A Mio Padre…


A Mio Padre…

A Mio Padre… che c’era quando io ero ancora un sogno.
A Mio Padre… che c’era quando me ne stavo tranquillo e beato al caldo.
A Mio Padre… che c’era quando sono nato e strillavo a più non posso.
A Mio Padre… che c’era e mi spingeva quando con il mio triciclo imparavo a conoscere il mondo.
A Mio Padre… che c’era ed era al mio fianco quando quello stesso mondo ho cominciato a sfidarlo.

A Mio Padre… che c’era e si metteva in mezzo per prendere al posto mio qualche colpo.
A Mio Padre… che c’era quando ero in balia del vento e ogni mio pensiero provocava un terremoto.
A Mio Padre… che c’era quando me n’ero andato da me stesso, ma lui ha continuato a seguire i miei sbagli con lo sguardo, aspettando pazientemente il mio ritorno e a tutti i suoi silenzi che ho scambiato per menefreghismo.
A Mio Padre… che c’era e c’è sempre anche se non lo ho capito subito.

A Mio Padre devo dire grazie… per non avermi mai mollato anche quando io stesso l’avevo fatto!
A Mio Padre che c’è!

Brano senza Autore, rielaborato, tratto dal Web
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