La luna sul campanile

La luna sul campanile

Tomo è una ridente frazione della città di Feltre, nel Bellunese, ed è da sempre chiamata Ton.
Questa frazione è nota per i suoi abitanti che un tempo avevano la nomea di sprovveduti, dando adito ad alcune leggende di cui ancora oggi vanno fieri.

Una di queste narra che, alcuni secoli fa,

i suoi abitanti erano molto fieri del loro paesello, ma si lamentavano poiché il monte Tomatico, con i suoi 1595 metri, oscurava la visibilità della luna.
Non riuscivano a regolarsi con le fasi lunari per i lavori e per le tradizioni agresti.
Fecero il gran consiglio del paese e decisero di costruirne una in casa.

Iniziarono una straordinaria raccolta di uova per creare una frittata gigante

da appendere come simulacro della luna al loro campanile.
Per renderla più realistica ci aggiunsero dei fiori e alcuni germogli mangerecci.
La fecero talmente bella e profumata che gli abitanti della vicina frazione “Rasai” andarono di notte, con una scala, per tagliarne una bella fetta, per poi mangiala,

dato che la fame, in quel periodo, era atavica.

Il giorno dopo quelli da Tomo, vedendone mancare uno spicchio, esclamarono:
“La nostra luna è stata fatta talmente bene che si è adattata al nostro paese, ha iniziato a segnare anche i quarti!”

Brano di Dino De Lucchi
© Ogni diritto sul presente lavoro è riservato all’autore, ai sensi della normativa vigente.
Revisione del racconto a cura di Michele Bruno Salerno
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