Come nasce una perla

Come nasce una perla

Le ostriche perlifere, tra cui la più nota è la Meleagrina, prediligono i mari caldi e sono diffuse dal Mar Rosso al Pacifico.
Si tratta di molluschi protetti da una conchiglia formata da due valve quasi simmetriche, ruvide e striate all’esterno, levigate e lucenti all’interno grazie ad un rivestimento di madreperla di grande bellezza, striata di vari colori,

e molto pregiata dal punto di vista commerciale.

Ma l’ostrica può nascondere un ospite ben più prezioso:
una perla.
A che cosa è dovuta la presenza della perla all’interno dell’ostrica?
L’ostrica, essendo un mollusco, ha un corpo molle ed è per questo che è rivestita da una conchiglia:

in questo modo si difende dall’attacco dei pesci.

Per lo stesso motivo è molto sensibile alla presenza dei corpi estranei.
L’ostrica si nutre di plancton che è l’insieme di microscopici esseri viventi che stanno in sospensione nell’acqua del mare.
Può succedere che tra le valve della sua conchiglia, dischiuse per la raccolta del plancton che cade dall’alto, entri, indesiderato,

un granellino di sabbia o un piccolissimo pesce con abitudini parassite.

Allora l’ostrica lo cattura subito e lo rende innocuo avvolgendolo di vari strati di madreperla.
È così che nasce una perla!

Brano senza Autore, tratto dal Web

L’ostrica e la perla

L’ostrica e la perla

Un’onda portò tra le valve dell’ostrica un granellino di sabbia.
L’ostrica si scosse infastidita, ma non riuscì in alcun modo a espellerla.
Anzi, più si muoveva, più l’intrusa si insinuava in profondità e la tormentava.

L’ostrica iniziò a preoccuparsi:

il granellino di sabbia la irritava e le prudeva.
La poveretta non riusciva neppure più a dormire:
passava il tempo a lamentarsi e tutto il vicinato stelle marine,

granchi e ricci di mare non la poteva più sopportare.

“Non agitarti!” le dicevano, “Non vedi che non c’è nulla da fare?”
Vedendo infine che tutta la sua ansia e la sua agitazione non facevano che peggiorare le cose, anche lei si mise il cuore in pace e trovò, dentro di sé, un angolino per quell’ospite scomodo.

“Sta bene!” disse al granellino,

“Se non posso mandarti via, d’ora in avanti ti tratterò come un ospite speciale!”
L’ostrica, da quel giorno, non solo s’accorse che il sassolino non le faceva più male e non la infastidiva più, ma sentiva anche che qualcosa di raro e prezioso cresceva dentro di lei.
Protetta dalla conchiglia, infatti, una bellissima perla liscia e splendente chiudeva nel suo cuore il granellino di sabbia grigio e insignificante.

Brano di Elena Bonn incluso nel libro “Il secondo libro degli esempi. Fiabe, parabole, episodi per migliorare la propria vita.” Piero Gribaudi Editore.