La creazione delle lacrime

La creazione delle lacrime

Quando furono cacciati dal Paradiso terrestre, Adamo ed Eva partirono pieni di acrimonia e di rabbia.
I loro volti erano lividi, le labbra piegate in smorfie di dolore, il cuore colmo di amarezza.

Si erano accusati a vicenda, insultati, minacciati.

“Maledetto, sei solo un incapace!” aveva gridato Eva.
“È tutta colpa tua!” aveva sbraitato Adamo, fino a diventare rauco.
Camminavano con i pugni stretti, gli occhi lampeggianti, un peso dentro, opprimente come un macigno.

Tutto questo provocava a Dio una grande tristezza.

Decise così di aggiungere qualcosa alla creazione.
Qualcosa che non aveva previsto nel progetto originale.
Passò lieve tra l’uomo e la donna e sfiorò il loro cuore e i loro occhi.

E creò le lacrime.

Adamo ed Eva cominciarono a piangere.
Il macigno e la rabbia che avevano dentro si sciolse.
Una nuova tenerezza li sommerse e si abbracciarono.

Brano tratto dal libro “C’è qualcuno lassù.” di Bruno Ferrero. Edizione ElleDiCi.

La leggenda del radicchio di Treviso

La Leggenda del radicchio di Treviso

È biblicamente noto che, durante la permanenza di Adamo ed Eva nel paradiso terrestre, tutte le cose buone erano a portata di mano e non costavano alcun sforzo.
In seguito al peccato originale e ad essere stati allontanati dal paradiso terrestre, i due si trovarono in grosse difficoltà poiché dovevano procurarsi il cibo con fatica e sudore.
Inizialmente Adamo ed Eva erano molto pigri e cercavano di nutrirsi mangiando solamente le cose più vicine e più facili da raccogliere.

Uno dei loro cibi preferiti era il radicchio.

Si narra che originariamente i radicchi erano dolci.
Al buon Dio non piacque questo e mise nei radicchi un po’ di amaro, lasciandogli però tutte le altre proprietà, perché voleva che Adamo ed Eva mettessero un po’ di impegno a cercar dell’altro cibo e variassero la loro dieta per esser sani e idonei a popolar la terra.
Al radicchio a foglia allungata, che era tra i più facili da strappare e raccogliere, toccò la stessa sorte degli altri ma riservò ad esso, se lavorato, di essere al contempo dolce e tenero.
L’uomo ci mise un po’ di tempo a scoprirlo e questo privilegio fu riservato ai Trevigiani che per invettiva e lavoro non sono secondi a nessuno.

Una volta lavorato è il più pregiato e ricercato:

reminiscenza del paradiso terrestre.

Brano di Dino De Lucchi
© Ogni diritto sul presente lavoro è riservato all’autore, ai sensi della normativa vigente.
Revisione del racconto a cura di Michele Bruno Salerno