Pregare è la cosa più semplice del mondo

Pregare è la cosa più semplice del mondo

Tutte le volte che mi capita di guardarmi le mani mi viene voglia di pregare.
È una cosa che ho ereditato dalla suora dell’asilo, che è pur sempre il posto dove si imparano le cose essenziali per la vita.

Suor Luigia ci diceva:

“Pregare è la cosa più semplice del mondo.
Basta guardarsi le dita della mano.
Il pollice, che è il dito più vicino, ci ricorda di pregare per le persone che ci sono più care e più vicine.

L’indice serve a mostrare.

Rappresenta tutti coloro che ci fanno da maestri e che hanno delle responsabilità nei nostri confronti.
Il medio è il più alto, perciò simboleggia le persone importanti e i leader in ogni settore della vita.
L’anulare è il più debole e rappresenta quindi i malati o coloro che si trovano in difficoltà.
Il mignolo è il più piccolo e sta per quelli che sono piccoli e poco considerati.”

Se mi vedete assorto con le mani in mano,

allora, sappiate che sto pregando.
Fa pregare il tuo corpo e il tuo corpo farà pregare.

Brano tratto dal libro “Ci sarà sempre un altro giorno. Piccole storie per l’anima.” di Bruno Ferrero. Edizione ElleDiCi.

La leggenda delle sette farfalle (La leggenda dell’arcobaleno)


La leggenda delle sette farfalle (La leggenda dell’arcobaleno)

Sulle rive del fiume Orinoco, molto tempo fa vivevano sette bellissime farfalle ballerine, che ballavano e ballavano sui petali dei gigli e dei papaveri della prateria.

Ognuna di esse aveva il suo colore:

arancione, blu, rosso, verde, giallo, violetto ed indaco.
Alla sera rimanevano appese ad un fiore o ad una foglia e si consegnavano al sonno.
Un giorno in cui le sette bellissime farfalle ballavano e ballavano, la gialla si ferì un’ala saltando verso un ramo e cominciò ad agonizzare.
Le sue amiche si fecero attorno e vedendo che stava per morire si domandarono cosa potevano fare per rimanere vicine alla loro amica.

All’improvviso si udì una voce che disse loro:

“Siete disposte a fare ogni sacrificio per non lasciar sola la vostra amica?”
“Sì!” risposero tutte.
Il cielo divenne subito scuro.

Un fulmine attraversò il cuore della prateria.

La prateria sussultò lanciando un grido che si perse nell’immensità dell’universo.
Un’ora dopo il sole tornò a brillare e nel cielo apparve l’arcobaleno con i suoi sette colori.
Questi colori non erano altro che lo spirito delle sette bellissime farfalle.

Leggenda. Brano senza Autore, tratto dal Web