Il sonno perduto per un incubo

Il sonno perduto per un incubo

Un uomo aveva perduto il sonno perché era ossessionato da un incubo.
Appena si coricava, aveva la sensazione che un orribile mostro cominciasse a muoversi sotto il letto.
Trascorreva le ore con le orecchie tese paralizzato dal terrore.

Il medico tentò invano di farlo ragionare.

Gli prescrisse un potente sonnifero.
Ma l’incubo dell’uomo peggiorò.
Un celebre medico gli consigliò l’agopuntura e poi una costosa cura omeopatica.
Niente da fare.
Gli incubi continuavano.
Lo accompagnarono da un illustre psicanalista che gli consigliò una ventina di sedute, abbinate alle migliori tecniche ipnotiche.

La cura iniziò.

Dopo due incontri, però, lo psicanalista non vide più il paziente.
Che cosa era successo?
Possibile che due sole sedute avessero fatto il miracolo?
Incuriosito, il professore cercò il suo paziente e gli chiese notizie.

Tranquillo l’uomo rispose:

“Una sera che mi sentivo particolarmente tormentato dal mio affanno, ne parlai al mio parroco.
Mi ascoltò e mi suggerì di segare le gambe del letto in modo che il materasso appoggiasse sul pavimento.
L’ho fatto e ho ritrovato il sonno e la pace…”

Brano di Bruno Ferrero

La gatta innamorata di un giovane

La gatta innamorata di un giovane

C’era una volta una gatta che bruciava d’amore per un giovane.
Era tanto innamorata che chiese aiuto ad una fata perché la trasformasse in una donna molto bella, capace di conquistare il giovane.

La fata l’accontentò e la gatta assunse l’aspetto di donna.

Conobbe il giovane e ben presto iniziarono i preparativi per il matrimonio.
Venne il giorno delle nozze, che furono celebrate tra canti e danze e girotondi.

Molte luci illuminavano la festa e agli invitati venivano offerti cibi squi­siti.

Tutto andava per il meglio.
Ma ecco che d’un tratto la sposa vide correre via un sorcetto, e immediatamente si lanciò a rincorrerlo.

Brano tratto dal libro “365 piccole storie per l’anima.” di Bruno Ferrero. Edizioni ElleDiCi.