L’aquila e l’usignolo

L’aquila e l’usignolo

L’aquila, regina degli uccelli, sentiva da tempo magnificare le grandi qualità dell’usignolo.
Da brava sovrana, volle rendersi conto se quanto si diceva era vero e, per sincerarsene, mandò a controllare due dei suoi funzionari:

il pavone e l’allodola.

Avrebbero dovuto valutare la bellezza delle piume e il canto dell’usignolo.
I due adempirono la loro missione e tornarono dall’aquila.

Il pavone riferì per primo:

“L’usignolo ha una livrea così modesta da rasentare il ridicolo:
questo fatto mi ha talmente infastidito, che non ho prestato la minima attenzione al suo canto!”

L’allodola disse:

“La voce dell’usignolo mi ha letteralmente incantato, tanto che mi sono completamente scordato di badare al suo vestito!”

Brano tratto dal libro “Il canto del grillo.” di Bruno Ferrero. Edizione ElleDiCi.
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