Il riflesso della luce

Il riflesso della luce

Uno specchio finì in tanti minuscoli frammenti.
Tutti si ritrovarono sparpagliati in un mucchio di rifiuti e naturalmente cominciarono a lagnarsi del loro crudele destino.
“Ahinoi!
Che fine infame!” si lamentava uno, “Eravamo il riflesso di volti graziosi e sorrisi attraenti.

Ora solo questo orribile ciarpame!

Chi ci spolvererà, adesso?
Chi ci laverà con il detersivo profumato?”
I pezzetti di specchio caddero in una profonda depressione.
Ma un giorno, la mano paffuta di un bambino afferrò uno dei frammenti di specchio e cominciò a giocare.

Catturò un po’ di sole e lo diresse in una fessura del muro.

Così scoprì che là viveva un minuscolo fiorellino azzurro.
Gli sembrò che tremasse di felicità.
Raccolse un altro raggio di sole e lo inviò nello scantinato buio dove lavorava Giovanni il calzolaio.
Giovanni sorrise.
Il bambino continuò fino a sera, incantato dalla possibilità di dirigere la luce riflessa negli angoli bui dove il sole non brillava mai:
buche profonde, crepacci, ripostigli.

A cena, quando il papà chiese al bambino:

“Che cosa hai fatto oggi?”
Il bambino rispose:
“Ho inventato un gioco bellissimo!”

Brano di Bruno Ferrero
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